lettura 11 respirazione in Seitai (interazione con l’esterno)

In Seitai usiamo la respirazione per interagire con l’esterno. In questo caso quella che ci interessa maggiormente è la espirazione. Il seguente esercizio è concepito per rendere la espirazione più potente e precisa. Le viene dato il nome di Yuki, termine giapponese che significa, per l’appunto, espirazione concentrata.

La posizione consigliata è quella di Gasho. In Gasho si avvicinano le mani ben aperte davanti al viso, i palmi uno di fronte all’altro, lasciando tra loro un paio di centimetri di spazio vuoto. La visualizzazione è sempre quella del ventre come mantice. In questo esercizio il mantice risucchia l’aria (e il Ki) attraverso la punta delle dita. Al termine della inspirazione lasciamo il Ki calmarsi e purificarsi nel ventre e poi chiudiamo il mantice rimandando con l’espirazione il Ki alle mani e facendolo uscire dai palmi.

In questo modo acquisiamo la sensazione e la conspevolezza che il respiro non è solo un fenomeno personale ma può essere rivolto verso l’esterno ed avere effetto. In altri termini il Ki “individuale” interagisce con l’ambiente e con tutto ciò che nell’ambiente si trova. Fatta esperienza di questo semplice stato di fatto, molte porte chiuse si aprono da sé, molti problemi evaporano, e il senso di “questo nostro stare al mondo” fiorisce e si rivela. Ma questa considerazione forse va oltre il Seitai vero e proprio, per cui torniamo alla nostra pratica nel suo “quotidiano”.

Per esempio se il vostro bambino cade, si fa male e si spaventa per il dolore che prova, voi, mentre lo aiutate a rialzarsi, fate l’espirazione concentrata attaverso i palmi delle mani e la lasciate fluire dentro di lui, e il vostro bambino si calmerà e il suo dolore passerà rapidamente. Se per caso si è slogato una articolazione, i suoi processi di autoguarigione vengono stimolati dal vostro Yuki e l’incidente si risolverà rapidamente senza ulteriori inutili complicazioni.

Per esempio se la vostra spatifilla in salotto passa un momento difficile voi potete aiutarla indirizzando la espirazione verso di lei.

E per tornare al caso del punto critico della colonna vertebrale in cui l’aria non passa o si disperde potete farvi Yuki per normalizzarlo. In questo caso potete usare lo sguardo interiore al posto delle mani. Quando fare Yuki vi diventerà perfettamente naturale non avrete neanche più bisogno di “farlo uscire” dalle mani, anche se usare le mani è il modo più spontaneo che c’è.

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Una Risposta to “lettura 11 respirazione in Seitai (interazione con l’esterno)”

  1. Jared Says:

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