didattica

SEITAI

 

 

“Una didattica impossibile”

 

 

    divieto assoluto di manipolare chicchessia, fino a che la sensazione non  si normalizza

 

 

    per prima cosa si pratica Katsugen Undo fino a che non si manifesta; contemporaneamente si impara yuki e aiki

  

    si impara a sincronizzarsi con la velocità biologia e la respirazione del partner e a lavorare nell’intervallo tra la sua espirazione e inspirazione

 

    non c’è nessuna divisione in corsi, gradualità e limite di tempo nell’apprendimento e nell’insegnamento; la pratica non è imposta, ma va da sé che non può che essere quotidiana

 

    la dimostrazione di una tecnica viene fatta una sola volta ogni 2/3 anni: solo chi è pronto può farla sua

 

    non esistono tecniche facili o difficili, ma solo tecniche perfette

 

    le tecniche si “rubano” e poi si dimenticano

 

    c’è un legame indissolubile tra evoluzione tecnica e normalizzazione del terreno

 

    questa prima fase della pratica può considerarsi “terminata” quando le tecniche cominciano a sbocciare spontaneamente in tempo reale

     questo, inoltre, è grosso modo il “momento giusto” di decidere se dedicare la vita al Seitai.

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