reciprocità

Una Signora interessata al Seitai mi ha chiesto se il mio Maestro era gentile con me. Le risposi che il mio Maestro mi ignorava e che quando cercai di avere da lui una parola affettuosa mi respinse seccamente.

Lei commentò che era giusto che fosse così. Mi spiegò che un Maestro non indulge alle richieste di compassione dell’allievo, va oltre, perfino brutalmente se necessario.

Ma quando toccò a me non essere indulgente fui tacciato di arroganza, cattiveria e maleducazione 🙂

Hè, sembra facile…

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