sonno

Ho dormito per un decennio su un futon giapponese posato direttamente sui tatami, fino a quando mi sono trasferito di casa. Quel futon, francamente,  non era il massimo per la mia schiena, forse a causa di un incidente che mi aveva causato un’ernia del disco alla solita quarta/quinta lombare e mi aveva fatto tribolare per un anno con sciatica annessa. La mia schiena è rimasta delicatina, e quel futon era proprio duretto.

Per “pura coincidenza” dei miei amici mi segnalarono di aver trovato, nei loro giri alla ricerca di un tavolo di dimensioni particolari, un fabbricante di letti che aveva inventato un cassone fatto a doghe indipendenti collegate tra loro con un sistema di elastici. L’idea è che il peso del corpo tende a scostare le doghe tra loro, e questo movimento provoca un massaggio della colonna vertebrale estremamente benefico. Il “non plus ultra” era abbinarci un materasso fatto con materiali adatti.

Mi sembrò subito geniale, e andai a conoscere il fabbricante nel suo punto vendita. Mi spiegò che lui, da giovane, si era appassionato di chiropratica e che era stato in quell’ambito che aveva concepito il suo letto. I risultati erano stati ottimi, un numero consistente di persone avevano risolto i loro problemi alla schiena, i riconoscimenti tra gli addetti ai lavori erano stati puntuali e concordi.

Lo compro!

Decido di prenderlo senza gambe, quindi il cassone poggia direttamente sul parquet della mia nuova stanza da letto. Per non graffiare il pavimento applico uno spesso feltro sotto tutto il perimetro. Il letto si rivela di una comodità strepitosa.

E ora arriva il bello……..

Nel Seitai da sempre è risaputo che durante il sonno succedono cose interessanti. Tutti, chi più chi meno, magari per periodi specifici, nel sonno ci si muove. Questi movimenti sono “rigeneratori”. Era caldamente raccomandato di scegliere nei letti a castello quello di sotto, anche se per qualcuno è incuboso, perché in quello in alto il timore di cadere rimane latente anche nel sonno, e il movimento si blocca.

Sempre a proposito di sonno rigeneratore c’è un aneddoto carino raccontato da Tsuda Sensei. Una giovane “star” del baseball giapponese degli anni ’60 (o di uno sport similare  famoso), destinato ad una carriera spettacolare, era noto nell’ambito del giornalismo sportivo per una sua peculiarità: quando dormiva si agitava come un ossesso. Arriva l’annuncio delle sue nozze. Haruchika Noguchi Sensei commenta: le sue eccezionali prestazioni sportive finiranno presto. E così fu. Dormire con la moglie inevitabilmente gli inibì il movimento notturno.

Fin dagli albori della mia attività professionale avevo notato che chi si addormentava,  magari anche solo per pochi secondi, mentre riceveva Yuki, aveva piccoli movimenti, ma estremamente precisi, specialmente alle dita delle mani e dei piedi. Qui si entra nel troppo tecnico, e sorvolo. Ma una cosa va detta: chi si addormenta ricevendo Yuki, e anche subito dopo la pratica di Katsugen Undo, ne trae un beneficio esponenziale.

Ho avuto anche la “fortuna” di poter osservare in qualche coppia dormiente in letto matrimoniale come i coniugi si inibissero per non disturbare il partner durante il sonno, e come la loro salute psicofisica poteva migliorare se separavano i letti, o almeno prendevano in considerazione un letto di “scorta” per poter dormire da soli quando ne provavano la necessità. Ma questo consiglio, puramente tecnico ovviamente, si è rivelato sorprendentemente difficile da seguire; per ragioni sentimentali credo, ma non solo. Ricordo di un caso in cui i coniugi erano di stretta osservanza cattolica e provarono a chiedere al loro confessore licenza per dormire in stanze diverse, ma non ne ebbero il permesso.

Racconto di queste esperienze per dire che il mio interesse per il sonno è sempre stato elevato, ed è diventato ancora più forte quando sono entrato in una fase della vita  in cui al risveglio ho cominciato a trovarmi sempre più spesso con una mole impressionante di ricordi, pensieri, emozioni, intuizioni, perfino nuove certezze. Cosa mi stava succedendo?

Ho chiesto se nel campo delle ricerche sul cervello si stavano occupando del sonno. Mi hanno guardato come se fossi appena uscito dalla foresta amazzonica, per non parlare delle sghignazzate.  Ma certo che sì !!!!! E mi hanno prestato un libro di divulgazione con le scoperte scientifiche più recenti.

In estrema sintesi, se non dormissimo collasseremmo. Non è un caso che impedire il sonno sia considerata tortura.

La scoperta che forse mi ha colpito di più è quella che riguarda una funzione che si attiva in una particolare fase del sonno: viene implementata la creazione delle nuove cellule destinate a sostituire quelle che hanno terminato il loro ciclo vitale. Mi dicono che nell’arco di un certo numero di anni, a esclusione del cervello, tutto il nostro corpo si rigenera completamente. Il che ci rimanda all’epigenetica ……… Ma non si finirebbe più di citare conferme “scientifiche” a Katsugen Undo.

Per tornare alle mie esperienze di comune mortale, il momento del mio risveglio è molto preciso: semplicemente, in un attimo, cambio stato e mi siedo appoggiando i piedi sul pavimento al lato destro del letto, e rimango così per qualche secondo, colpito da tutto quello che mi frulla in testa. Non ricordo quando successe la prima volta, ma un mattino di qualche anno fa noto che il letto durante la notte si è spostato. Il capezzale è al suo posto, il fondo si è spostato a destra di un palmo abbondante. Una rotazione in senso orario quindi, causato dal bacino, non dalle spalle.

Questa maggior forza del bacino verso destra mi era nota da sempre in posizione eretta. A tennis mi riusciva meglio il rovescio, sciando mi era più facile girare verso destra, mentre nel lancio del disco ho avuto pessimi risultati. Se indosso una cintura, dopo qualche ora la fibbia si è spostata sull’anca destra. Le suole delle scarpe mi si consumano come se camminassi sempre su una diagonale sud ovest /nord est. Mai avrei immaginato che fosse operativa anche da disteso, evidentemente con modalità diversa che da in piedi. Sarei curioso di sapere come, ma dovrei piazzare una telecamera a infrarossi in stanza da letto sperando che non mi blocchi il movimento ……..

In Seitai questo movimento del corpo è ben noto e viene chiamato “torsione”. E’ provocato da una polarizzazione posturale della terza lombare, quella che fornisce “energia” al sistema e permette di passare all’azione. In un tipo indolente e pauroso come me, la terza lombare si carica come la molla a spirale di un orologio e si scarica di colpo. L’azione che ne deriva è come uno scatto, un “colpo di reni” che mi tira fuori dal pantano e mi proietta in avanti. A volte causa vere e proprie distorsioni nella percezione con i relativi disastri che ne conseguono, ma in condizioni “normali” tutto sommato è il mio punto di forza. Le decisioni più importanti della mia vita le ho prese con questa modalità, di solito con costi abbastanza sostenuti, ma siccome ho sempre cercato di “viaggiare” in solitario non è andata poi così male.

In effetti da quando mi “torco” così tanto nel sonno sono meno attivo in stato di veglia, ma anche meno impulsivo e più “dolce”. Quindi i miei movimenti notturni sono sicuramente “normalizzanti” del Taiheki e probabilmente preparatori all’ingresso alla “vecchiaia”.

Ah, dimenticavo di accennare alla osservazione curiosa che mi ha spinto a scrivere questo post: stamattina al risveglio ho scoperto che, oltre al letto spostato, il lenzuolo era stracciato. Il secondo in un mese 😀

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: