lettura 10 respirazione in Seitai (per sé)

Due premesse:

1 – Quando si pone attenzione alla propria respirazione è automatico che alteriamo il suo ritmo consueto. Va bene così, ma NON bisogna forzare. L’ideale sarebbe che la respirazione “di sempre” si approfondisse grazie alla pratica, mentre quella di quando pratichamo si riavvicinasse sempre più a quella che ci è propria quando non vi poniamo attenzione

2 – Un esercizio di respirazione è uno strumento di precisione, perfezionabile all’infinito. E’ indissolubilmente intriso di visualizzazione, perfettamente inutile se la mente vaga distratta in pensieri e fantasie.

Nella nostra pratica respiratoria la visualizzazione è che il ventre è un mantice, la colonna vertebrale è il tubo attraverso cui il mantice succhia l’aria quando lo apriamo. Quando pratichiamo da soli quella che ci interessa è l’inspirazione.

Gonfiamo il ventre inspirando e l’aria risucchiata entra dalla sommità dalla testa e si incanala nella colonna vertebrale percorrendola tutta fino al ventre. Con la visualizzazione seguiamo questo percorso con tutta l’attenzione di cui siamo capaci. Con l’esercizio diventerà sempre più facile. Alla fine della inspirazione il ventre è pieno di Ki (energia vitale).

Fisiologicamente i polmoni hanno fatto il pieno d’aria, ed energeticamente con l’aria abbiamo assorbito Ki col ventre. In questa fase della pratica terminiamo l’esercizio con la visualizzazione che l’energia nel ventre si calmi trattenendo per un po’ il respiro (nei limiti della gradevolezza), e poi espirando lasciamo che questa energia si propaghi dolcemente nel corpo come meglio crede.

Possono verificarsi con frequenza grosso modo due casi in questo esercizio.

1 – L’aria si ferma ad un certo punto della colonna vertebrale come se trovasse un ostacolo nella sua discesa verso il ventre

2 – L’aria ad un certo punto della colonna vertebrale si disperde, come se il tubo fosse bucato, e quindi non riesce ad arrivare al ventre del tutto oppure ne arriva molta meno di quanto dovrebbe se il tubo fosse integro.

Questi sono indizi che nel punto in questione nella colonna vertebrale c’è una situazione “critica”. Vedremo cosa fare per normalizzarla dopo che avremo parlato della pratica respiratoria rivolta all’uso della respirazione verso l’esterno.

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