lettura 12 lo sguardo interiore

Rivolgere la vista all’interno di noi è probabilmente un’arte dimenticata. Affrontiamo grandi viaggi per goderci paesaggi e panorami mozzafiato, e non ci sfiora neanche più il pensiero che anche dentro di noi ci sono paesaggi e panorami bellissimi. Il nostro Maestro era allegramente provocatario quando diceva sottovoce, come se fosse sovrapensiero: voi avete bisogno di lavorare e guadagnare un anno intero per farvi un viaggio, a me basta chiudere gli occhi 🙂

Riacquisire questa capacità di guardarsi dentro è molto utile per qualunque Pratica Respiratoria si faccia, non è certo appannaggio esclusivo del Seitai. Nell’esercizio di inspirare dentro la colonna vertebrale (ga ki in giapponese) dalla sommità del cranio fino al ventre, poter “vedere” l’aria che scende e gli eventuali ostacoli che incontra nel percorso facilita molto.

Riporto qui le indicazioni per un allenamento idoneo a sviluppare lo sguardo interiore.

Il primo passo è rilassare la muscolatura degli occhi. A occhi chiusi rilassate gli occhi e teneteli a riposo lasciando galleggiare le pupille in un gradevole liquido tiepido, mentre le palpebre “pesano” dolcemente sulle pupille esercitando una piccola pressione anch’essa rilassante.

Secondo passo, un po’ difficile le prime volte. Sempre a occhi chiusi, rivolgete le pupille verso l’alto e guardate il centro della fronte a un paio di dita abbondanti sopra il naso. E’ la zona che in alcune tradizioni è indicata come il “terzo occhio” Qui formate un punto luminoso sulla parete interna del cranio e lo guardate senza sforzo. Pobabilmente ci vorrà un po’ prima che ci riusciate, ma potete accontentarvi inizialmente anche di un risultato “parziale” per procedere nell’esercizio, ovvero di qualcosa che assomiglia a un punto luminoso e non è di brillantezza costante.

Il terzo passo è quello di far muovere con lo sguardo il punto luminoso verso sinistra, sempre sulla parete interna del cranio, in modo da fargli fare un giro intero della testa, mantenendolo all’ altezza costante delle due dita sopra il naso.. Questa circonferenza è quella che su cui una corona regale, e molti altri copricapi rituali, poggiano all’esterno del cranio.

Esercitatevi fino a che il movimento del punto luminoso diventa fluido e piacevole, e non sforzatevi mai. Le prime volte compiete un solo giro, e quando il punto ritorna al centro della fronte lasciate il punto spegnersi e lasciate le pupille galleggiare tranquille per un po’ prima di riaprire gli occhi.

L’esercizio completo prevede altri due passi, ma sono molto intensi e questi tre sono sufficienti per il Seitai.

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Una Risposta to “lettura 12 lo sguardo interiore”

  1. dolceluce Says:

    esercizio non sempre facile il mio e’ ancora risultato molto parziale.
    la parola che sento risuonare e’ ” prova, riprova”. lezione saggia per la mia impazienza.!
    grazie

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