lettura 02 contrazione

Quando si inizia a praticare Seitai il primo problema con cui si fanno i conti è la contrazione.

La contrazione va benissimo in sé, senza contrazione non ci sarebbe movimento. La contrazione è uno stato temporaneo della durata dell’azione che si vuole intraprendere, a cui segue il rilassamento quando l’azione cessa. Ed è la reazione naturale quando si avverte un pericolo, e quando l’organismo esprime un suo bisogno.

Il problema nasce quando la contrazione perdura dopo che ha svolto il suo compito.

A volte, quando parlo di questo viso a viso, invito a fare una semplicissima prova. Invito una persona a stringere forte le mani a pugno e a rimanere così. E’ inevitabile che dopo un po’ la persona registra una forte sensazione di sgradevolezza, se non di dolore vero e proprio. La persona constata da sé cosa comporti una contrazione permanente. A questo punto butto là una frasetta del tipo: fin che le mani sono strette a pugno non servono più a niente, giusto? Di solito questo è sufficiente a evidenziare la innaturalezza della contrazione permanente.

Se siamo al dojo in gruppo, faccio anche un’altra prova altrettanto semplice. Faccio stendere una persona, che preventivamente accetta di fare l’esperimento, a pancia in giù e le dico a chiudere gli occhi e a rilassarsi completamente. Noi siamo intorno e io, a gesti, invito gli altri a osservare attentamente il corpo della persona a terra. Dopo un po’ le chiedo se si sente a suo agio, calma, rilassata; magari le tocco la schiena per farle sapere che è tra amici in uno stato di affettuosità e protezione. Quando è evidente che la persona stesa è completamente a suo agio, esercito un po’ di pressione su qualche punto delle gambe, e le gambe hanno come un cedimento improvviso e cambiano di colpo di posizione. Ovvero non erano rilassate, nonostante la persona stesa si sentisse competamente rilassata. E anche questo esperimento di solito è sufficiente a dimostrare che molta contrazione permane anche quando “crediamo” di essere in una condizione di totale rilassamento.

Insomma metto sull’avviso che la sensazione che noi abbiamo di noi stessi può essere sotto tono, che dobbiamo scendere a livelli più profondi.

Se accettiamo questo stato di fatto con calma e serenità, diventa facile entrare nel vivo delle situazioni di contrazione permanente e cominciare a praticare del “vero” rilassamento. Il rilassamento è davvero il primo passo nella Via del Seitai. I più accorti di voi sanno perfettamente che questa è la scoperta dell’acqua calda, e i più esperti sanno anche che il rilassamento non è così facile come sembra, poiché coinvolge tutto il nostro essere, non è solo questione fisica, ed è una pratica a “levare”, foglia dopo foglia, verso il “cuore” del cespo.

Ed è anche una pratica di grande soddisfazione, perché sciogliere una mano contratta a pugno significa recuperare automaticamente la sua funzionalità. Questo vale per tutto, e quando dico tutto, dico TUTTO 🙂

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Una Risposta to “lettura 02 contrazione”

  1. MINA Says:

    salve amico,sto imparando seitai da una giapponese.io stessa insegno yoga,ora la mia grande maestra mi sta portando avanti con l,insegnamento.e’ venuta dall’oriente per me. dice che ho talento. chi sei te e dove vivi???vorrei sapere di piu e imparare anche quando lei tornera in giappone. bavci

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