lettura 04 rilassamento

Dico alla persona distesa sulla schiena di fronte a me: lascia il braccio rilassato. Glielo alzo e lo lascio andare. Il braccio non ricade. Lo stesso per le gambe. Provo a ruotare una caviglia e la persona non è in grado di lasciarmi la caviglia abbandonata tra le mie mani.

Spingo il mento in giù per socchiudere la bocca, ma la bocca rimane serrata. Invito a rilasciare la muscolatura della mascella. Niente. Dopo molti tentativi la bocca si socchiude. Bene così, dico, lascia riposare i muscoli della mascella mentre sei distesa. Dopo 10 secondi la bocca si richiude. Lo faccio notare e la persona commenta che non se ne è neanche accorta.

La differenza tra contrazione e rilassamento non viene avvertita.

Questa incapacità di rilassarsi perdura durante il sonno.  

Per il Seitai l’età di una persona non è quella anagrafica, ma è determinata dall’ampiezza esistente tra contrazione e rilassamento. Un bebé passa dalla contrazione totale al rilascio completo in un istante, man mano che si invecchia questa elasticità diminuisce, e quando questa sparisce l’organismo cessa di vivere. Per cui che un ventenne possa essere più vecchio di un cinquantenne per il Seitai è una constatazione normale.

Il primo passo in Seitai è rilassarsi e riacquisire la sensibilità per sentire se siamo rilassati o contratti.

Quando cessiamo di essere in una condizione di contrazione perenne succede una cosa molto importante: l’organismo riacquisisce forza. La forza spesa per stare in contrazione ritorna disponibile e viene immediatamente usata per espellere i residui delle lavorazioni organiche rimaste in circolo. Evacuazione insomma. L’organismo si ripulisce, e ripulendesi migliora la propria efficienza. Da uno stato di ingolfamento si passa a uno stato di fuidità, che è la condizione normale dei processi vitali.

Essendo mente e corpo una unità, le stesse considerazioni valgono per la mente.

3 Risposte to “lettura 04 rilassamento”

  1. paolabonsi Says:

    E’ molto difficile rilassarsi sia nel corpo che nella mente : quando cerco di rilassarmi con degli esercizi di respirazione sento senpre che una qualcche parte del mio corpo è rigida .Chiudo gli occhi per liberare la mente e sento che il mio viso è tutt’altro che rilassato.

  2. itanlian Says:

    Cogli un punto molto importante, Paola. Per il Seitai il “vero” rilassamento è di pertinenza del sistema nervoso involontario. Appartiene all’area del “non fare”, come si dice in oriente. Nel libro “Lo Zen e il tiro con l’arco” il processo è spiegato impeccabilmente: l’arciere “si mette in condizione” per eseguire “un tiro che si fa da sé”.

  3. paolabonsi Says:

    Ho letto il libro lo “Lo Zen e il tiro con l’arco” bisognerebbe svuotare la mente e far si che le cose avvengano senza intenzione .

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