lettura 03 inconsapevolmente

Dopo una seduta di Seitai sento spesso la frase: ora hai un’altra faccia. E tutti concordano. E’ proprio vero, quando ci si rilassa la nostra faccia cambia.

Non c’è da meravigliarsi di questo, se si pensa a quanti muscoli abbiamo sul viso. Muscoli in cui si installa una contrazione permanente che determina in parte la nostra fisionomia. Non c’è niente di meglio che lavorare un po’ sul viso per rendersi conto di quanta contrazione ci portiamo con noi inconsapevolmente.

Le espressioni facciali sono possibili grazie ai muscoli facciali, e rispecchiano gli stati d’animo. Ci arrabbiamo. Sul nostro viso compare una espressione arrabbiata. Non lo facciamo apposta, succede da sé. Se non succede è perché abbiamo imparato a “tenere una maschera”. Se consideriamo il viso, la connessione “contrazione muscolare – emozione” è evidente, corpo e mente sono una cosa sola.

Inconsapevolmente  è un avverbio magico. Per chi ne coglie il significato si riapre tutto un mondo di considerazioni e intuizioni che la “vita moderna” non può tenere in considerazione.

Tante volte di fronte ad un errore il commento di scusa è: ma non l’ho fatto apposta. Di solito la scusa viene accettata, ma è molto strano questo. Se qualcosa è fatto apposta non è un errore. Eppure la cosa viene liquidata così. Peccato. Dietro l’errore c’è l’Inconsapevolezza che ci parla di sé, c’è una interiorità che vorrebbe mostrarsi e darci indicazioni, e invece di considerare preziosa questa opportunità ci affrettiamo a richiudere precipitosamente il varco di comunicazione apertosi. L’inconsapevolezza non ci interessa, non ci “vuole” interessare.

La nostra vita è formata quasi interamente di inconsapevolezza, eppure noi le diamo addirittura un valore negativo. Se questo è il nostro modo di pensare il Seitai ci è precluso, e non solo il Seitai ovviamente, ma questo è secondario. Primario è che se nella nostra mente si è installato un pensiero di questo tipo siamo in presenza di un fenomeno identico a quello di un muscolo in cui si installa una contrazione permanente. E’ quello che in termini tecnici Seitai è chiamato un “punto di fatica”.

Una Risposta to “lettura 03 inconsapevolmente”

  1. dolceluce Says:

    quanti preziosi insegnamenti ! quante riflessioni !sono come una bambina che “ascolta” incantata il sorgere del sole e si “accorge”
    grazie
    paola

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